Consigli per scrivere il Curriculum Vitae

Il primo scambio di informazioni tra candidato e aziende avviene attraverso quel particolare biglietto in cui si può leggere la "storia" del candidato. Questa mini-biografia rappresenta la carta di presentazione determinante per superare il filtro della selezione.
Il c.v. - sia nella grafica di presentazione che nei suoi contenuti- dovrà rispecchiare il carattere del suo autore e, in massimo due pagine, esporre l'obiettivo professionale e i risultati raggiunti.
Per attirare l'attenzione del selezionatore è importante che il contenuto del c.v. sia scritto con accortezza: chiarezza espositiva, capacità di sintesi e fluidità dovranno essere le caratteristiche del testo che vi accingete a scrivere. Non è facile costruire una valida e breve descrizione di sé, delle competenze acquisite, delle attività o degli studi svolti, ma non disperate! Le aziende non hanno interesse a sapere molte cose su di voi e perciò i punti da trattare sono pochi.Un buon curriculum vitae è strutturato in blocchi e solitamente viene sviluppato in sezioni.

  • Dati anagrafici : nome, cognome, indirizzo, telefono, luogo di nascita, stato civile.
  • Esperienze formative : studi compiuti in ordine cronologico decrescente, partendo dall'esperienza più recente (master o laurea), fino al diploma superiore. Se i voti scolastici sono buoni, indicateli, diversamente è meglio farne a meno. Annotate l'argomento della tesi di laurea.
  • Esperienze professionali: Occupazione attuale e precedenti: specificando sempre la posizione ricoperta in termini soprattutto di obiettivi e responsabilità, dipendenza, collaboratori etc... e mantenendo un ordine cronologico decrescente. In questa sezione specificate eventuali conoscenze ed esperienze acquisite: che cosa si sa fare e in quali campi, con quali metodologie, trasferibilità ad altri settori, punti di forza e di debolezza. A chi ha già diverse esperienze professionali alle spalle consiglio di invertire l'ordine, parlando prima delle esperienze lavorative (iniziando dalla più recente) e poi della formazione. Chi legge il vostro c.v. ai fini di una selezione, infatti, è innanzitutto interessato a quello che sapete fare.
  • Conoscenza lingue straniere: è opportuno indicare il livello di padronanza relativamente a comprensione del testo, conversazione, traduzione.
  • Conoscenze informatiche: linguaggi di programmazione, capacità di utilizzo dei principali pacchetti software, esperienze specifiche su programmi grafici, gestionali, di database. Per dare l'immagine di ordine e chiarezza create degli elenchi puntati.
  • Interessi extra professionali: attività culturali, hobby...
  • Aspirazioni: progetti per il futuro. Ambizioni, aspirazioni lavorative e motivazioni. Questa sezione si deve integrare perfettamente alle altre.La coerenza nel vostro c.v. è uno degli elementi che fanno da regola su quale stile impiegare.

Importante: il curriculum vitae va aggiornato spesso, preferibilmente sulla base delle informazioni che si riescono a raccogliere sull'azienda destinataria.
Il curriculum vitae, quando non è necessario riempire un format con campi già predefiniti, è una breve relazione autodescrittiva. Anche una foto può dire qualcosa di voi, quindi se ne avete una in cui siete fotogenici e avete voglia di inserirla nel vostro c.v. ...  Non sarà certo quello a convincere un selezionatore a chiamarvi per un colloquio ma, se ad un buon c.v. si associa anche una faccia simpatica, allora tanto di guadagnato.

Dal punto di vista formale il vostro c.v. dovrà essere:

  • breve , perché il tempo che può dedicarti il lettore è limitato. Deve quindi risultare succinto, ma non striminzito.
  • scorrevole e agevolmente leggibile . L'impostazione è sicuramente ariosa e spaziosa, in modo da consentire una lettura rapida e senza sforzi.
  • semplice e chiaro, ma non arido
  • dettagliato, ma senza diventare pignoli
  • privo di connotati "valutativi", ma al tempo stesso personale
  • efficace , cioe' riuscire a dare un'immagine brillante di se stessi
  • curato dal punto di vista grafico: senza errori, scritto in modo ordinato, piacevole a vedersi

Il videocurriculum, una realtà anche in Italia
In U.S.A. il videocurriculum sta rivoluzioonando il mondo del lavoro e sta diventando parte integrante del processo di selezione; in Italia solo i più intraprendenti decidono di affiancare al c.v. cartaceo una breve presentazione video in cui si parla di se' e delle proprie esperienze professionali. Nel v.c. bisogna infatti dimostrarsi disinvolti e comunicativi, brillanti e simpatici ed ovviamente bisognerà fare diverse prove prima di riuscire a raggiungere l'obiettivo: elaborare un prodotto che trasmetta il meglio di voi. Per farlo è sufficiente munirsi di un cellulare che faccia i video oppure di una videocamera, di un amico paziente che faccia le riprese e all'occorrenza dia dei consigli utili, ed il gioco è fatto.

Il CVE è un formato standard per il proprio curriculum comune a tutta l’Europa e a disposizione di tutti i cittadini. Grazie a questo strumento multiuso, è possibile una maggiore visibilità delle competenze di ogni persona, con un occhio di riguardo a quelle che in maggior misura sono ritenute importanti per inserirsi dinamicamente nel mondo del lavoro. lo potete trovare in allegato.

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